mercoledì 2 gennaio 2008

In treno per Kochin

I famosi treni indiani con i finestrini piccoli e chiusi da sbarre, la gente appesa fuori o sui tetti...
Noi siamo in 1^ classe ma non e' molto diversa dalle nostra 3^ di qualche decina di anni fa. Abbiamo posti prenotati e aria condizionata e quindi anche l'umanita' che ci sta intorno e' un po meno pittoresca di quella dei vagoni di 2^ e 3^... L'aspetto e' cmq abbastanza sudicio e spartano.
Pero' funziona, il nostro vagone si e' incredibilmente fermato esattamente davanti a noi nel settore indicato nel biglietto e sullo sportello era addirittura incollato un foglio con la lista dei nomi prenotati!
E' formidabile come in questa confusione le cose trovino prima o poi il modo giusto di funzionare! Come i nostri bagagli cosi' diligentemente registrati con nome, cognome ed altri dati anagrafici di dubbia utilita' su moduli e registri saranno alla fine trovati grazie (o nonostante ?) tanta burocrazia.
Il treno corre lungo la costa anche se non si vede il mare, ma si vedono molte baracche, capanne, piccoli villaggi fra le palme e tanta campagna coltivata e fertile con animali al pascolo, contadini al lavoro e l'impressione generale e' gradevole. Il treno e' pieno di bambini che si arrampicono dapertutto, su e giu' dalle cuccette superiori , si rincorrono e urlano sotto lo sguardo imperturbabile dei genitori per nulla preoccupati ne' delle acrobazie ne dell'attentato alla privacy degli altri passeggeri! Il senso del proprio spazio delimitato da invisibili confini che piu' o meno esiste da noi non sembra appartenere alla cultura degli indiani.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

tutto bellissimo, il testo, le foto, il viaggio . Ti seguiamo tutti i giorni ma per piacere la prossima volta spiega ai tuoi negati e imbranati fratelli l'uso del computer...non ne posso più delle continue richieste d'aiuto!!! bacioni f da milano

Anonimo ha detto...

finalmente tuo fratello e riuscito a stampare tutto il tuo viaggio con annesse foto e domani farà la sua bella figura con mammà naturalmente grazie a flavia che lo ha indirizzato passo passo mi dispiace che il viaggio sia finito è come un posto al sole la sera aspetto le tue cronache e ti seguivo e ora mi rimane solo un posto al sole baci evy

Anonimo ha detto...

Ciao Pia e ciao Giovanni, mentre da voi il sole splende, qui da noi è cominciato a nevicare... quasi da due giorni, ininterrottamente, la neve scende in fiocchi, ora leggeri e vaganti, ora più fitti e corposi. Si respira aria pulita, fresca, e muoversi per le strade a piedi è perfino bello. Speriamo che non si trasformi tutto nel fastidioso "puci-pacio" (=leggete: pozzanghere scure e ingombranti) che segue alle belle nevicate.
Vi auguro buon viaggio di ritorno. Ci sentiamo.
Bacioni
Milena

Anonimo ha detto...

Meno male che le valige con tutto il materiale tecnologico si sono perse, avreste potuto ingorgare il web.
Ma in quale India siete andati quella delle tigri e dei tughs,quella che abbiamo imparato a conoscere da Emilio l'avete vista?
Ben tornati, Giorgio

Anonimo ha detto...

P.S.

Flavia è una nipote snaturata :

Io non avevo il tuo blog e poi causa mancanza di occhiali avevo saltato qualche segno di interpunzione nell' indirizzo.
A proposito dalle foto mi sembra che al ritorno Giovanni avrà bisogno di almeno 15gg in una buona SPA.
Giorgio